
Cominciamo la “saga” relativa alla descrizione delle licenze open-source cercando di mettere a fuoco alcuni concetti fondamentali, che sono spesso fonte di errori ed inesattezze, specialmente da quando il fenomeno del software open ha cominciato a prendere piede, sfociando in un veloce brulicare di licenze molto simili tra loro.
Per descrivere tali concetti farò riferimento al settore del software, non tanto perchè sia la categoria principale alla quale vengono applicate le suddette licenze, ma perchè “storicamente” esso è stato il campo nel quale tale forme contrattuali sono state ideate e affermate.
Molte delle particolarità di queste licenze infatti sono attribuibili al campo software, ma possono essere estese (come di fatto sono) a una infinità di vari campi, semplicemente definendone il contenuto in termini generici.
In particolare voglio soffermarmi sulla differenza tra software libero (free software) e software aperto (open source), definendo le caratteristiche principali delle relative ideologie sottostanti e mettendo le stesse a stretto confronto.
In questo post, come si può intuire dal titolo, sarà analizzata e descritta la categoria delle licenze free.

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